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Intervista a Rosanna Minafra e Michele Piccione

Intervista a Rosanna Minafra (Direttore Regionale ACU) e a Michele Piccione (Presidente Regionale ACU)

Quando nasce la vostra associazione?
L’associazione ACU nasce nel 1984 con la denominazione AGRISALUS (Associazione Italiana Agricoltura Alimentazione Salute e Difesa Consumatori) ma l’idea di un’associazione che si occupasse della tutela alimentare dei consumatori nasce a Milano nel 1975. Per realizzare l’obiettivo, nel 1976, viene redatto un periodico di controinformazione denominato “Quaderno di controinformazione alimentare”. La rivista venne riconosciuta dall’Ente Mondiale dei Consumatori (Consumer International) conquistando un seggio nel Consiglio riconosciuto dall’ONU. Si può dire che lo scopo della rivista, a quei tempi, fosse quello di assolvere alle funzioni poi attribuite alle associazioni in difesa del consumatore.

Quindi la vostra associazione nasce con una vocazione ben precisa…
Sì, trattare le problematiche legate al settore agro-alimentare, tematiche molto sentite dalla gente negli anni ‘70-‘80. La forte sensibilizzazione della popolazione, che scendeva in piazza per protestare, era legata agli scandali del vino al metanolo e all’uso sconsiderato di pesticidi. La nostra prima campagna, denominata “La sporca dozzina”, metteva al bando 12 prodotti chimici considerati inquinanti. In quegli anni si arrivò anche alla legalizzazione dell’agricoltura biologica.

Negli anni vi siete rinnovati?
Nel 1993 abbiamo adottato il nome di ACU, Associazione Consumatori Utenti, e ci siamo rinnovati nel nome e nelle idee. Siamo diventati un’associazione generalista, allargandoci ad altri settori ma conservando la matrice eco-biologica.

Quale aspetto fondamentale caratterizza la vostra associazione?
Ci teniamo moltissimo a sottolineare che l’ACU nasce come associazione indipendente, ossia libera da matrici politiche, partitiche o sindacali. Proprio per questa caratteristica, abbiamo ottenuto il riconoscimento da parte dell’Ente Mondiale dei Consumatori (Consumer International) che costituisce per noi motivo di grande vanto.

Qual è l’ideologia alla base della vostra azione?
Da sempre la nostra associazione è impegnata in campagne di diffusione di ideologie quali il consumo critico, il consumo sostenibile ed il commercio equo-solidale. La nostra battaglia principale è rivolta alla diffusione di questi princìpi in tutti i settori della produzione. Puntiamo ad accrescere nei consumatori la coscienza dell’importanza che hanno le loro scelte, il bisogno di divenire consumatori consapevoli. In virtù di questo nostro impegno continuo siamo entrati a far parte dell’ICEA, l’organismo nazionale che certifica i prodotti biologici, siamo cofondatori di Transfair italia. 

Quindi un vostro obiettivo prioritario è rendere i cittadini più consapevoli?
Esattamente. Spesso il problema è che la gente non è informata. Pochi, ad esempio, conoscono l’esistenza dell’ecolabel, ossia un’etichetta ecologica che europea apposta sui prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale nell'intero suo ciclo di vita, offrendo ai consumatori - sempre più consapevoli dell'importanza della preservazione del patrimonio naturale e disponibili a svolgere un ruolo attivo nella salvaguardia dell'ambiente. La cultura italiana tende a difendere il vecchio, mentre noi vogliamo promuovere il nuovo e l’alternativo. E’ importante che la gente sappia che alcune multinazionali sfruttano il lavoro minorile o la manodopera a basso costo. Quando il consumatore è informato, può decidere quale scelta effettuare in modo più consapevole. I consumatori informati divengono esigenti e riducono cosi la tolleranza per chi produce violando dei principi fondamentali di correttezza. 
Proprio nell’ottica dell’informazione si innesta “Emblema della consapevolezza” , di che progetto si tratta?
Si tratta di un progetto innovativo volto a definire nuovi parametri per la valutazione dei servizi alberghieri e turistici. Elaborato con il sostegno della Camera di Commercio di Torino, si sta concludendo adesso, dopo due anni di lavoro. Si propone di valutare le strutture alberghiere presenti in Torino e provincia sulla base di parametri innovativi, quali il rispetto dell’ambiente, la qualità alimentare, la sicurezza degli ambienti comuni, la compatibilità ambientale dell’edificio e la trasparenza dei prezzi. Le strutture ricettive che rispettano tali criteri ottengono il riconoscimento denominato “emblema della consapevolezza”.

In che cosa consiste il progetto “Incontroconsumatori”
“Incontroconsumatori” consiste in un ciclo di incontri gratuiti rivolti ai cittadini consumatori, riproposti ogni anno. Nel corso di ogni appuntamento viene trattato un tema diverso, di estrema attualità, scelto sulla base delle segnalazioni pervenute all'Associazione. L'obiettivo che l'ACU Piemonte si propone è, infatti, di prevenire i gravi danni provocati dalla cattiva informazione o disinformazione sui nostri diritti. Quest’anno affronteremo la direttiva comunitaria e la tutela alimentare, le banche e servizi finanziari , la telefonia fissa e mobile, l’ambiente ecologia e consumi, automobili, contestazioni e garanzie, viaggi e turismo – multiproprieta’ il turismo responsabile, come fare valere i propri diritti. le mille strade della giustizia, il condominio, le certificazioni di qualità e certificazioni etiche, l’ educazione alimentare ed impatto sulla salute: le posizioni che sostengono i distributori dei prodotti "etici" (es. "bio") e le posizioni che sostengono i distributori dei prodotti "equo-solidali" (caffé, miele, artigianato...)


So che il vostro sportello è molto attivo, sono molte le richieste che vi giungono?
Sono moltissime le persone che contattano il nostro sportello per ogni tipo di informazione, nel 2004 abbiamo gestito circa 12000 segnalazioni. Le richieste sono molto varie. In questo periodo vanno per la maggiore: telefonia fissa e mobile, rimborsi bond, garanzie e tempistiche dell’assistenza, costi delle riparazioni, contratti sottoscritti per l’acquisto di mobili, prodotti consegnati non conformi all’ordine. 
Lo Sportello del Consumatore di ACU è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 19 e risponde al numero 0114346964.

1 aprile 2004

ACU
Associazione iscritta nell’elenco nazionale Legge 281/98 – D.M. 14/10/99 Gazz. Uff. n. 251 del 25/10/99
e-mail: acutorino@libero.it - sito web: www.acu.it

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