La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che la conservazione illimitata di profili del Dna e di altri elementi biometrici, come campioni biologici e impronte digitali, viola il diritto alla privacy, soprattutto nel caso di minori. I giudici europei hanno sottolineato, in particolare, che i profili di Dna permettono di risalire all'origine etnica e ricostruire i legami familiari, il che rende la conservazione più delicata e suscettibile di ledere il diritto alla riservatezza anche di terzi..












