Tra l'aprile e l'ottobre 2003, una coppia di risparmiatori, pensionati, aveva investito più della metà del capitale disponibile in obbligazioni Parmalat. Poichè l'affidabilità dei titoli era già sospetta e la banca non avrebbe dovuto proporre operazioni non adeguate a pensionati, propensi al risparmio e privi di conoscenze specifiche in materia finanziaria, il Tribunale di Parma ha riconosciuto il risarcimento del danno derivato dall'acquisto dei titoli. Lo rende noto Confconsumatori che ha tutelato la coppia. Il Tribunale ha dunque condannato la banca a restituire la differenza tra il capitale investito e l'attuale valore delle obbligazioni acquistate, oltre agli interessi legali..









