Per 10 lunghi anni i cittadini hanno ingiustamente pagato l'Iva sulla tassa per i rifiuti e hanno quindi diritto a un rimborso. Lo ha reso noto Federconsumatori Piemonte, basandosi sulla sentenza 238 del 16 luglio 2009 della Corte Costituzionale. Si è stabilito, infatti, che Tarsu, tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e Tia, tariffa di igiene ambientale, sono da considerarsi a tutti gli effetti tributi, e non sono quindi soggetti ad Iva. La somma versata ingiustamente dai consumatori ammonterebbe a oltre 5 miliardi di euro, coinvolgendo quindici milioni di famiglie italiane. Online sul sito di Fedeconsumatori Piemonte è a disposizione un modello di lettera per la richiesta di rimborso. Per saperne di più, un articolo del numero di Informaconsumatori questo mese in edicola, fa il punto della situazione..









