Ancora pochi gli scambi professionali tra i paesi UE e l’Italia. Il primo “Rapporto European Migration Network Italia” ha monitorato, infatti, lo stato del progetto partito in via sperimentale nel 2003 e che vede la partecipazione di 27 paesi europei. Il rapporto ha messo a confronto il mercato occupazione e i flussi migratori qualificati, rilevando anche gli aggiornamenti normativi in materia di lavoro straniero. Sulla base dei dati socio-statistici la situazione risulta simile a quella degli immigrati non comunitari. In sostanza, nonostante la buona preparazione, il nostro paese non riesce ad assorbire manodopera straniera in posizioni centrali e destina il lavoratore straniero qualificato a professioni inadeguate..












